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DAI NOSTRI ESPERTI.
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L'ALLERGIA AGLI ACARI DELLA POLVERE:
Un problema di sanità pubblica

Miglioramento delle condizioni igienico sanitarie ambientali
L'igienizzazione sopratutto della camera da letto è una delle
prime misure da adottare nella prevenzione delle alergopatie da acari.

Sono riportate qui di seguito le principali misure consigliate ai pazienti sofferenti ad allergia ad acari.
Le pulizie del pavimento, dei mobili , dei tavoli e in generale tutti gli oggetti impenetrabili alla polvere devono essere eseguiti con un panno bagnato.

Evitare assolutamente di spolverare o spazzare a secco; oltre a non asportare la polvere questa si risospende in aria e si favorisce una maggiore inalazione di particelle.
Le parti allergeniche sono trasportate e aerodisperse in particelle relativamente grandi (10-30 micron).

I materassi, i cuscini , le imbottiture delle sedie e delle poltrone, i paralumi le superfici esterne dei libri e in generale tutte quelle superfici che non possono essere pulite con il panno bagnato evono essere trattati con l'aspirapolvere dotato di filtri, in tutte e loro parti almeno due volte la settimana.

Non devono essere assolutamente utilizzati, ed eventualmente rimossi se già presenti, materassi, cuscini, poltrone e mobili imbottiti contenenti materiali di provenienza animale o vegetale quale lana, piume ,iuta, kapok, canapa, crine vegetale, fieno, paglia, ecc.ecc. Anche i materassi a molle sono ricoperti da uno strato di lane o cascame.

Fare attenzione ai materassi e cuscini presentati come anallergici, informarsi sempre sui materiali utilizzati dal fabbricante. Il materasso e i cuscini ideali sono quelli in lattice di gomma, non rivestiti, che non permettono il ristagno della polvere.

Esitono inoltre gusci e federe per materassi e cuscini di materiali traspiranti. La moquette, i tappeti , la carta da parati e i tendaggi pesanti non devono essere assolutamente presenti. Nel caso in cui lo siano già e non c'è, e se ne voglia privare devono essere trattati sistematicamente con l'aspirapolvere. I giochi di pezza o di peluche presenti nelle stanze dei bambini devono essere ridotti di numero il più possibile, trattati con l'aspirapolvere e possibilmente lavati ogni quindici giorni.

La biancheria dei letti deve essere cambiata ogni 3-4 giorni e lavata almeno a 60°. Materassi, coperte e copriletto devono essere esposti alla luce più frequentemente possibile. La casa deve essere arieggiata a lungo durante il giorno, anche in inverno.

L'umidità degli ambienti deve essere mantenuta non superiore
al 40-50% evitando l'uso di umidificatori sui caloriferi, incalanando i vapori del bagno e della cucina fuori dalle finestre, tenendo in casa il minor numero di piante.
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L'ALLERGIA AL LATTICE E' CONFUSA
CON L'ALLERGIA AL MATERASSO.

In effetti esiste un allergia al lattice?

Nel lattice c'è un allergene da contatto e respiratorio molto conosciuto, il cui agente allergico più importante è costituito
da una proteina chiamata Hev bl, dal nome della pianta Hevea brasiliensis, da cui si estrae il lattice.

I soggetti maggiormente esposti all'allergia da Hev Bl sono rappresentati dal personale medico e paramedico in misura dal 5 al 10% (in particolare le infermiere assistenti in sala operatoria), i fabbricanti di guanti, di tettarelle per biberon e di "ciucci" per bambini. L'eliminazione parziale di questa proteina del lattice,
già prevista per gli operatori sanitari, dovrebbe al più presto essere estesa anche al personale addetto al settore alimentare, al fine di proteggere i consumatori da possibili sensibilizzazioni allergiche.

A oggi non esiste nessuna patologia allergica riconducibile
all'anima del materasso di lattice naturale, in quanto le proteine vengono eliminate durante il processo di vulcanizzazione e lavaggio.
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TUTT'ALTRA COSA E' L'ALLERGIA ALLA POLVERE
Non si Vedono, non si Sentono, non Pungono, ma sono con noi a migliaia, a milioni. Sono gli Acari della polvere, una delle principali cause di allergia respiratoria.

Gli acari sono fra gli esseri viventi più antichi sulla terra; essi possono vivere e crescere in ambienti differenti come le piante, i fiori, gli animali, l'uomo, la terra, sui laghi e sull'acqua salata, nelle case e nei rifiuti organici, nei materassi, nei libri ecc.

Le loro dimensioni sono di circa 200-300 micron, cioè all'incirca 1/4 di millimetro, per cui non possono essere visti a occhio nudo, ma soltanto con una forte lente di ingrandimento o, meglio, al microscopio.

Lo sviluppo numerico dei Dermatofagoidi nelle polveri domestiche risente notevolmente dei fattori igienico-ambientali e climatici, per cui varia in maniera considerevole la loro concentrazione nella polvere nelle diverse abitazioni ed anche nei singoli ambienti di una stessa abitazione (in linea di massima, comunque, si ritrovano maggiormente nelle stanze da letto). Le concentrazioni di Dermatofagoidi possono, quindi, variare da dieci a mille e più per ciascun grammo di polvere.

La profilassi ambientale resta il caposaldo della battaglia all'allergia agli Acari.Un' accurata bonifica igienico-ambientale deve comprendere: aerazione frequente degli ambienti in modo da ridurre l'umidità al di sotto del 50%; rimozione accurata della polvere dai pavimenti e dai mobili con aspiratore elettrico munito di microfilitri HEPA che ne evitino la successiva dispersione e panno umido (ottimale sarebbe l'eliminazione di tappeti e moquette); rimozione di tendaggi pesanti e loro sostituzione con tende lavabili; eliminazione di altri ricettacoli di povere (scaffali di libri, giocattoli di péluche, ecc).
Non va infine dimenticato che anche gli animali domestici possono essere portatori di Acari.
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PARTICOLARE ATTENZIONE VA POSTA AL LETTO.
Queste le cinque regole d'oro per limitare la convivenza
notturna con i silenziosi "ragnetti":

1) Sostituzione dei materassi e dei cuscini di lana o di piume
con altre strutture ipoallergeniche.
2) Rivestimento dei materassi e dei cuscini con "federe" anti-Acaro in cotone a trama spessa e pellicola sintetica;
3) Esposizione all'aria di materassi, cuscini e biancheria;
4) Pulizia della superficie esterna dei materassi e dei cuscini, in particolare in corrispondenza delle cuciture dove maggiore è la concentrazione degli Acari;
5) Lavaggio frequente, anche bisettimanale, ad alta temperatura tra i 60° o a 95° di tutta la biancheria da letto.
 
 

 

 

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